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martedì, 16, Aprile, 2024
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Vivipiccante, per scommessa e per passione

ViviPiccante nasce a fine del 2012 grazie all’intuito di due giovani agricoltori, Paola Pelusa e Leo Farchiata, che decidono di convertire alcuni terreni di famiglia destinati fino a quel momento alla coltura dei fiori tipica di Sanremo.

Scelgono di dedicarsi unicamente al peperoncino per dare vita a un’azienda innovativa, che proponga qualcosa di originale e si distingua da quelle circostanti, e perché la conformazione del loro terreno a Coldirodi -duro, pietroso e argilloso- è però anche molto favorevole a questo tipo di coltura cui conferisce un colore, un profumo e una piccantezza inconfondibili.

La piccola azienda è partita il primo anno con la coltivazione dell’Habanero per arrivare oggi a 4600 piante di chinense e un altro migliaio di varietà diverse, di cui 130 commerciali e altre 30 da collezione.

ViviPiccante coltiva senza l’utilizzo di insetticidi e solo in terra, non in vaso né in fibra di cocco e questo permette di ottenere un frutto molto profumato e dai colori vivi. Le piante vengono seminate a gennaio in ambiente protetto con le luci e il riscaldamento fino ai primi giorni di maggio quando vengono messe in terra, a quel punto è il clima che se ne prende cura. Qui infatti il terreno e le condizioni climatiche riescono a donare caratteristiche uniche a questi prodotti che risultano più profumati e più potenti.

Grazie agli accurati studi di Leo, oggi l’azienda vanta più di 1000 varietà e ha creato diversi ibridi originali, che si possono trovare solo in azienda. L’ultima creazione è il Filippo Argenti, un tipo di peperoncino color marrone scuro che prende il nome da un personaggio della Divina Commedia, e potrebbe essere la nuova varietà più piccante al mondo superando addirittura il Carolina Reaper.

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