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sabato, 24, Febbraio, 2024
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Slow Fish 2021 a Genova: intervista ad Alessandra Turco

Tutto riparte a Genova, anche gli eventi più attesi e amati dai cittadini. Da giovedì 1 a domenica 4 luglio torna Slow Fish 2021 a Genova, la manifestazione biennale dedicata a tutti gli ecosistemi legati all’acqua e ai loro abitanti, organizzata da Slow Food e Regione Liguria. Dopo un periodo senza eventi all’ombra della Lanterna, i genovesi sono pronti a vivere quattro giorni in presenza e in sicurezza nel centro storico di Genova all’insegna del buon cibo e della sostenibilità.

Cosa ha in serbo per i genovesi la decima edizione di Slow Fish 2021? Quali le novità e i temi di quest’anno? Lo abbiamo chiesto ad Alessandra Turco, responsabile eventi Slow Food.

Un mare di eventi a Genova con Slow Fish 2021

Cosa dobbiamo aspettarci da questa edizione di Slow Fish 2021?
Un’edizione senza dubbio diversa dalle precedenti, alla luce dell’emergenza sanitaria che ha caratterizzato l’ultimo anno e mezzo. Per andare incontro alle normative anti-Covid abbiamo cercato di diluire il più possibile la manifestazione e da qui la novità: quest’anno Slow Fish 2021 non sarà concentrato nella zona del Porto Antico bensì diffuso in tutta la città: da Piazza Caricamento a Piazza Matteotti e De Ferrari, per poi concludersi in Piazza della Vittoria. L’obiettivo era quello di portare la manifestazione più vicina possibile ai genovesi e al contempo evitare assembramenti.

Quali sono gli appuntamenti imperdibili di Slow Fish 2021 e i più amati dal pubblico?
Dall’1 al 4 luglio nel centro storico di Genova ritroviamo la manifestazione a cui siamo affezionati con gli espositori, le aree istituzionali regionali che presentano le migliori esperienze del proprio territorio insieme a ristoratori e pescatori e dei partner dell’evento, i Food Truck, i birrifici e gli Appuntamenti a Tavola. Non mancano poi i Laboratori del Gusto: sei appuntamenti tra il 2 e il 4 luglio per fare il giro d’Italia accompagnando ogni specialità ittica con un buon calice. Piazza Matteotti sarà la casa dei Mercati della Terra, la rete internazionale di mercati che propongono cibi buoni, puliti e giusti, locali, freschi e stagionali, che rispettano l’ambiente e il lavoro dei produttori. In Piazza della Vittoria ci sarà l’Enoteca di Slow Food, normalmente ospitata presso Piazza delle Festa al Porto Antico. Inoltre, quest’anno Genova è il punto di riferimento per tutti i soci italiani. Infatti il 3 e 4 luglio si svolge il Congresso nazionale di Slow Food Italia, un momento importante per l’associazione per decidere insieme la linea politica, le progettualità fondamentali e la governance per i prossimi quattro anni. Quest’anno abbiamo creato un rete di collaborazioni più ampia rispetto agli anni scorsi, rendendo il calendario eventi di Slow Food 2021 ancora più ricco e interessante.

“I cicli dell’acqua” è il tema del 2021

Come sempre tanta gastronomia a Slow Fish 2021 ma anche tanta educazione verso i cittadini di tutte le età sui temi di sostenibilità ambientale, con un focus sui cicli dell’acqua. Un format vincente ogni anno…
Sembra proprio di sì. Quest’anno proponiamo un percorso educativo dedicato a grandi e piccini in Piazza Caricamento chiamato Fish’n’Tips in Casa Slow Food, per fornire informazioni preziose sulla biodiversità marina, sulle nostre scelte alimentari, sull’effetto dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento da plastiche sulle acque di mari e oceani anche su noi stessi: basti pensare che le microplastiche ingerite dai pesci saranno le stesse che ingeriremo noi nutrendoci del pescato ittico del nostro mediterraneo. Quest’anno affrontiamo anche la tematica delle taglie minime dei pesci, un’attenzione in più da parte dei consumatori nel momento dell’acquisto: perché anche il pesce ha una sua stagionalità! Richiedere sempre le stesse tipologie di pesce al momento dell’acquisto ha un impatto sulla riproduzione di alcuni pesci in grado di influire negativamente sugli stock ittici dei nostri mari. Andare a differenziare l’acquisto del pesce ha un vantaggio dal punto di vista gastronomico ma anche sociale. Nel 2021 Slow Fish affronta le tematiche del pesce a tutto tondo per consapevolizzare maggiormente il consumatore: ciò che succede nel mondo marino influenza noi e viceversa. Un esempio: parte dell’anidride carbonica emessa dai nostri sistemi di combustione viene assorbita anche da acqua e alghe!

Quanto è importante per una manifestazione come Slow Fish partire dal gusto e dalle sensazioni trasmesse dal cibo per comprendere le problematiche legate all’ecosistema marino?
Senza dubbio una buona gastronomia parte da un’ottima materia prima. E un’ottima materia prima è frutto di una pesca sostenibile e un’attenzione particolare da parte dei pescatori nei confronti del mare. Oggi siamo sempre più circondati da navi-industrie o allevamenti intensivi di pescato. Come per qualsiasi elemento presente sulla terra ferma, anche nel pesce la qualità della materia prima la senti dal gusto.

10 anni di Slow Fish a Genova: un forte legame con il territorio

Questa è la decima edizione di Slow Fish a Genova: com’è cambiata la manifestazione negli anni?
Quest’anno abbiamo fatto un bel passo in avanti sia nell’organizzazione che dal punto di vista dei tessuto sociale. Anche altre città infatti hanno risposto proponendo attività nel programma di Slow Fish. Questo rappresenta bene la sinergia che negli anni si è creata tra Slow Fish e il territorio ligure. Questa volontà da parte del locale di essere parte dell’organizzazione di una manifestazione così importante è per noi fondamentale. Anche quest’anno abbiamo alcune collaborazioni con l’Acquario di Genova, che ha organizzato insieme a noi due eventi digitali per le scuole e gli adulti e un evento interessante con focus sugli squali. Da non dimenticare anche il prezioso contributo dato da alcuni studenti dell’Università di Genova, che durante Slow Fish spiegheranno ai visitatori le tematiche d’attualità legate al mare. Anche Palazzo Ducale ha voluto far parte del nostro programma. Stiamo cercando negli anni di entrare sempre più in sintonia con la città e coinvolgere sempre di più realtà genovesi e cittadini.

Cosa significa per la città ripartire dopo un periodo difficile caratterizzato dalla pandemia? Come siete riusciti a rendere possibile Slow Fish 2021 mettendo in sicurezza gli spazi e facendo in modo che i cittadini potessero vivere nuovamente gli eventi a Genova?
Lo ammetto, è stata una grande sfida. L’organizzazione degli eventi in questo periodo deve procedere al passo con il cambiamento repentino delle normative anti-Covid. Fortunatamente le ultime normative hanno permesso una ripartenza per le città in Italia e gli eventi. Una boccata d’ossigeno dunque anche per Genova: mi auguro che Slow Fish 2021 possa rappresentare un momento di gioia e convivialità, per riappropriarsi di quegli spazi sociali a cui abbiamo dovuto rinunciare per molto tempo. Questo riguarda non solo la nostra manifestazione ma anche tutte le altre categorie, dai ristoranti ai bar, che in questo anno sono state penalizzate da questa situazione. Ora possiamo ripartire tutti insieme sperando in un futuro migliore per tutti.

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