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lunedì, 22, Aprile, 2024
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Ecco AcciuGin a Genova: così i fritti di pesce incontrano il Gin Tonic

Gustare le acciughe fritte assieme a un buon bicchiere di Gin Tonic? Si può fare. E il risultato è sorprendente. Nel pieno centro (via di Porta Soprana, 19r) di Genova ha aperto i battenti AcciuGin, il nuovo angolo di street food, in cui godersi un buon piatto di acciughe e annaffiare il tutto con un GinTonic. L’idea di AcciuGin è venuta a Gianluca Grandoni e Carolina Caruso, soci sul lavori e compagni nella vita. Riusciranno a conquistare i genovesi con la loro nuova idea? Noi di Basilico pensiamo di sì, nel frattempo conosciamo AcciuGin insieme con Gianluca Grandoni.

Gianluca, da cosa nasce l’idea di AcciuGin?
“L’idea nasce dalle passioni mie e della mia socia, nonché compagna di vita: lei è appassionata di acciughe, io di Gin. Il connubio di AcciuGin quindi è arrivato quasi da sé. E poi l’unione tra Gin Tonic e pesce è una sicurezza in termini di gusto. Mancava giusto la location: una volta trovata ecco che abbiamo potuto proporre la nostra idea in versione street food. Una formula leggera e poco impegnativa, per dare la possibilità ai cittadini di bersi un Gin Tonic dopo il lavoro o durante la pausa pranzo abbinato a piatti di acciughe del Mar Ligure”.

Perché funziona l’abbinamento acciughe-Gin?
“Il pesce, per sua natura, rilascia sempre quella punta di grassezza e di salato sulla lingua che il Gin Tonic riesce bene a pulire, dissetando al contempo. I due elementi quindi si compensano e si bilanciano bene l’uno con l’altro”.

Quale la selezione di Gin e piatti di pesce presenti nel vostro nuovo locale?
“Per quanto riguarda il pesce, si tratta ovviamente di acciughe pescate solo nel Mar Ligure, sia per i piatti fritti sia per bruschette, panini, insalate e poke. Siamo sostenitori di territorialità assoluta quando si tratta di cibo. Abbiamo poi 9 tipologie “fisse” di Gin, dal più secco al più morbido. Dal 1 ottobre però, proporremo anche un Gin diverso ogni mese. Non vogliamo insegnare nulla a nessuno ma l’intento è quello di far appassionare i clienti al Gin Tonic, che se fatto bene può essere un ottimo accompagnamento ai piatti di pesce, proprio come un vino bianco. Ovviamente possono anche acquistare la bottiglia intera da portare a casa e degustare in tutta tranquillità. Siamo aperti dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 22. Per il pranzo offriamo soluzioni veloci come panini, insalate e poke, mentre per l’aperitivo proponiamo acciughe fritte ripiene e bruschette, con la possibilità di scegliere tra una porzione intera e una mezza porzione”.

Avete altre proposte per il beverage oltre al Gin?
“Certo, a non tutti piace il Gin dopotutto. E allora una birra può mettere tutti d’accordo: abbiamo prediletto la birra Anciüa del Birrificio del Golfo perché crediamo molto nella qualità del prodotto”.

E da AcciuGin i clienti possono addirittura improvvisarsi barman e “costruire” da soli il loro Gin Tonic, è così?
“Assolutamente sì. I nostri clienti avranno a disposizione un mignon da 50 ml del loro Gin preferito, la dose esatta per la creazione di un Gin Tonic. Ovviamente ognuno ha gusti differenti e quindi potrà dosare a piacere acqua tonica e Gin per un’esperienza completamente personalizzabile”.

https://www.facebook.com/AcciuGin/videos/998560534318354

Cosa significa per voi aprire un nuovo locale dopo un periodo complicato come quello del lockdown?
“Il momento storico non è dei più propizi, me ne rendo conto, ma forse non fare nulla è più rischioso che fare qualcosa. L’idea di proporre qualcosa di nuovo a Genova, qualcosa di leggero ma di qualità, può rivelarsi una mossa vincente. Noi ci crediamo molto, vedremo se il tempo ci darà ragione”.

Quanto è importante secondo voi, per un nuovo locale, comunicare attraverso i social e condividere la propria realtà?
“È fondamentale oggi. Per questo, prima ancora di inaugurare AcciuGin avevamo già contattato il gruppo di Mochi Design per il supporto alla comunicazione social e al marketing. È importante creare un brand secondo noi, qualcosa che diventi riconoscibile all’istante anche a distanza di anni. Pensiamo che non sia sbagliato prendere spunto dalle realtà di successo, l’importante è capire perché vale la pena ispirarsi a quel determinato brand. Bisogna avere tanta voglia di osservare e capire, per poi replicare determinate strategie al proprio brand”.

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