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sabato, 27, Novembre, 2021
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Gianni Morandi beve Rossese di Dolceacqua: il vino “eroico” è sui social

Non sarà solo una chimera. E infatti non lo è: il post arriva direttamente dal profilo Facebook ufficiale di Gianni Morandi. Nella foto Gianni Morandi è accanto a un forno a legna, circondato da amici. La pizza è fuori dal forno e il ragazzo di Monghidoro si accinge a gustarla assieme a un buon bicchiere di vino rosso.

“24 ottobre. In questa bella giornata autunnale, siamo all’aperto e la pizza è appena sfornata… Foto di Anna”

Scrive Gianni su Facebook. L’attenzione dei liguri però non è rivolta tanto alla pizza, quanto alla bottiglia di rosso che l’eterno ragazzo tiene nella mano sinistra: è infatti un Rossese di Dolceacqua Superiore Luvaira e l’etichetta in questione è quella di Maccario Drigenberg. Non si sa ovviamente se la bottiglia sia stata regalata a Gianni Morandi o se l’abbia scelta lui. Certo è che la foto è una bella occasione per la Liguria di mettersi in mostra dal punto di vista enogastronomico.

Il Rossese è il rosso più mediterraneo e marino della Liguria, oggi un vino rappresentativo dell’estremità di ponente. Una produzione di nicchia per un antico vitigno di frontiera, ancora poco conosciuto. Legato alla piccola enclave di Dolceacqua, giace sotto le chiome degli alberelli terrazzati sulle colline rocciose a picco sul mare. Un’uva difficile e fragile, sia per le ardue condizioni territoriali, sia perché richiede un duro e faticoso lavoro in vigna, difficilmente meccanizzabile, che rende la viticoltura eroica ed estrema. Il risultato è un rosso delicato, avvolgente e fresco che profuma di mare, bacche selvatiche e fiori mediterranei.

Il Rossese di Dolceacqua Superiore “Luvaira” ci spiega, sorso dopo sorso, come realizzare vini in Liguria sia davvero qualcosa di eroico. I vigneti della cantina Maccario Dringenberg impongono infatti operazioni rigorosamente manuali, dove spirito e sacrificio devono soppesare alla mancanza di ogni meccanizzazione. Ecco allora nascere bottiglie come il Luvaira, rosso dai sapori autentici e schietti, da cui trasuda il lavoro di Giovanna e Goetz, che quotidianamente si dedicano a queste terre impervie.

Il “Luvaira” di Maccario Dringenberg nasce dalle viti  di rossese coltivate nei vigneti terrazzati di proprietà della cantina. Solo raccolta manuale, fermentazione da lieviti indigeni, per un vino che si presenta all’esame visivo con un colore non troppo intenso, che riporta alla tonalità del rubino, piuttosto trasparente. Il bouquet di profumi presenta note di piccola frutta rossa, impreziosite da un tocco speziato. Al palato è di corpo medio, con un bel tannino, misurato e finemente lavorato, e con un sorso rinfrescante, per terminare con un finale lungo. E chissà che queste particolarità del Rossese di Dolceacqua Superiore Luvaira non le abbia potute apprezzare anche Gianni Morandi gustando la sua pizza.

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