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lunedì, 22, Aprile, 2024
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Genova dedica una piazza a Bartolomeo Decotto, portò il basilico dalla Terrasanta

Un piazzale dedicato alla memoria di Bartolomeo Decotto, il capitano di galea che portò il basilico dalla Terrasanta sino a Pra’, alla fine della prima crociata nel 1101, dando il via ad una tradizione che dura ancora oggi e che rappresenta uno dei simboli della città di Genova in tutto il Mondo conosciuto.

Il Comune di Genova ha deciso di dedicare al celebre capitano l’area compresa tra il campo sportivo della Praese e la sponda destra del rio San Pietro. Un riconoscimento all’uomo che, con grande lungimiranza, trasportò sulla sua galea, di ritorno dalla Palestina, i semi e la prima pianta di basilico dopo averne apprezzato gli effetti medicinali.

Proprio in questo stesso periodo di 920 anni fa Bartolomeo Decotto, tra un imbarco e l’altro, iniziò la coltivazione del basilico come pianta officinale secondo le tecniche apprese in Palestina. La leggenda narra che un giorno, lavorandone le foglie con il pestello nel mortaio da speziale ed aggiungendo olio d’oliva per farne un impiastro contro gli eczemi, ne rovesciò una parte sopra del pane. Incuriosito, ne avrebbe poi assaggiato un boccone: da allora il basilico fu utilizzato anche come alimento.

Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore al commercio e artigianato Paola Bordilli, il presidente del Municipio VII Ponente Claudio Chiarotti, il rappresentante della Fondazione Primavera Guido Barbazza e Maria Luisa Decotto discendente di Bartolomeo Decotto.

Con loro erano presenti alunni dell’Istituto Comprensivo Pra’, rappresentanti della scuola e banda musicale di Pra’ “Carlo Colombi” guidata dal presidente Fulvio Sorbara ed il cantautore Nino Durante che ha eseguito l’Inno di Pra’. Al termine dell’evento Elisa Provinciali della Fondazione Primavera ha distribuito piantine e semi di basilico ai partecipanti.

Questa denominazione toponomastica rafforza ulteriormente il legame tra il quartiere del ponente, il basilico ed il suo più celebre prodotto gastronomico: il pesto.
Pra’ è infatti unanimemente riconosciuta capitale del basilico per le sue particolari condizioni microclimatiche e l’eccellenza delle secolari tradizioni dei propri agricoltori, abili a produrre la migliore qualità dell’ingrediente fondamentale per la preparazione del pesto alla genovese.

cerimonia piazzale Bartolomeo Decotto a Prà

Andrea Carotenuto
Andrea Carotenutohttps://Liguriaoggi.it
Giornalista Professionista ed osservatore curioso Per contatti: Email: posta@andreacarotenuto.it

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