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sabato, 13, Aprile, 2024
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Terra della Luna, terra di confine

I racconti dei vignaioli sono spesso molto affascinanti e non da meno è la storia di Alessandro Vignali.

Carabiniere, impegnato in attività investigative, lotta alla criminalità organizzata, operazioni antridroga a livello internazionale. Una vita sul filo del rasoio che necessitava un cambio di rotta, soprattutto dopo un grave incidente che gli causò una settimana di coma.

Il cambio di rotta si chiama Terra della Luna, la sua azienda agricola nata nel 2006 a Ortonovo che gli ha permesso di tornare in pianta stabile tra quei dolci colli in cui è cresciuto.

3 ettari di vigneti coltivati nel terreno del “Pezzo Grande”, già rinomato sin dall’800 per il vino Bianc Bon dei Fabbricotti, famiglia carrarese del marmo. Siamo proprio al confine delle due regioni, da una parte si staglia la collina di Nicola in Liguria, dall’altra quella di Monteverde in Toscana.

Qui Alessandro ha deciso di vivere il suo futuro: ha acquistato il terreno e ha costruito la sua casa e la sua cantina nel totale rispetto della natura, con una grande attenzione alla scelta dei materiali e con l’obiettivo di poter raggiungere le zero emissioni di anidride carbonica grazie all’impianto fotovoltaico e alle pompe di calore.
Questi principi si rispecchiano ovviamente anche nei suoi vini: nessun pesticida, nessun concime chimico o diserbante, si seguono i cicli della natura con la voglia di produrre un vino agreste, “del contadino”.

Vermentino, Granaccia e Syrah crescono su un terreno particolare caratterizzato da uno spesso strato di argilla grigia che regala ai vini profumi intensi, complice anche il microclima ideale dell’estremo levante. In cantina si usano lieviti indigeni e non viene effettuata alcuna filtrazione e chiarifica.

Così nascono il Plino e la Lun’Antica, il Vignali di Luna, il Caligrè, l’Osè di Luna e il Vinacciolo di Luna, vini che non vengono prodotti tutti gli anni e che Alessandro interpreta traendo il meglio da ogni annata.

Una visita in cantina è d’obbligo per assaggiare le diverse annate e scoprire dalle sue parole tutta la passione per ciò che ha creato.

Il vino: Caligré

Colli di Luni, terra vermentino. Eppure, ultimamente, sono sempre più stupita dalla sua capacità di regalare vini rossi estremamente godibili.
Caligrè è un grenache, vitigno di mare che cambia nome di costa in costa ma che sempre ben interpreta il sapore mediterraneo. Alessandro lo vinifica in purezza e lo affina in tonneau di rovere francese per 15 mesi.
Il legno è utilizzato sapientemente – le botti sono anche di quarto o quinto passaggio – il colore è intenso e vivo, i profumi ampissimi, in bocca è un’esplosione ma mantiene una freschezza inaspettata che lo rende facilmente bevibile.

Terra della Luna

via Isola Alta, 55 – Ortonovo (SP)
tel. 3400810409

Elena Benacchio
Elena Benacchio
I miei colori preferiti? Giallo ambrato, rosso rubino e rosa chiaretto, ma sono di gusti difficili. Da buona genovese e sommelier spesso mi lamento quando il vino non è a temperatura. Il mio mantra? Non fidatevi di una persona che non ama il vino. Affascinata dalle esperienze dei produttori e dalla loro capacità di dare valore al territorio, amo andare alla ricerca di storie da raccontare e vini da assaggiare.

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