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sabato, 2, Luglio, 2022
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A Laigueglia rinasce l’Hotel Windsor

Un palazzo storico in riva al mare, un borgo autentico intriso di bellezza, un attento restauro che unisce design contemporaneo e atmosfere retrò: l’Hotel Windsor (piazza XXV Aprile, 8) riapre, dopo quasi vent’anni, sulla spiaggia di Laigueglia, destinazione incantevole – ma ancora poco nota – del Ponente Ligure, con vista panoramica che spazia da Capo Mele all’isola Gallinara.

Il progetto imprenditoriale porta la firma di Alessandro Sironi – già titolare del Filario Hotel & Residences sul lago di Como – affiancato per la direzione creativa dalla moglie Alice Muzzioli, e dallo studio Blesi Subitoni per l’interior.

Il progetto dell’hotel Windsor nasce dall’attrazione per quei luoghi tipicamente italiani ancora sconosciuti al turismo internazionale. Piccoli borghi dove autenticità e semplicità sono elementi distintivi nel creare un’esperienza di viaggio davvero speciale”.

L’hotel dispone di 25 camere divise in 7 categorie, con affaccio sul mare o sul cuore del pittoresco borgo di Laigueglia. Il ristorante e l’area bar fronte mare – aperti anche agli ospiti esterni – propongono, a pranzo e a cena, un mix di sapori liguri, cucina tradizionale italiana e creazioni d’avanguardia. La spiaggia privata con 40 ombrelloni rievoca il fascino degli anni Sessanta, con 40 ombrelloni artigianali e sdraio di design dai toni del beige e verde salvia.

La storia dell’Hotel Windsor

Nato a fine Ottocento col nome di Pensione Luciano – poi ribattezzato Hotel Concordia e infine Hotel Windsor – l’albergo era una meta in voga negli anni Sessanta, l’epoca d’oro della Riviera Ligure. Il restauro rende omaggio a quegli anni e si inserisce armoniosamente nel paesaggio: l’edificio ha infatti mantenuto la sua facciata elegantemente decorata, creando un piacevole contrasto con gli interni, dove il design è protagonista assoluto.

Affiliato a Design Hotels, Hotel Windsor alterna elementi minimal a dettagli decorativi, come il pavimento in seminato, la boiserie geometrica in noce canaletto, i dettagli in ottone. Le aree comuni, caratterizzate da ampie vetrate proiettate sul mare, sono arredate con pezzi iconici firmati dai maestri italiani del ventesimo secolo – come le sedie Marocca di Vico Magistretti per De Padova – e da progettisti contemporanei, come le sedie Wild disegnate da Piero Lissoni per Bonacina 1889 e l’illuminazione di Davide Groppi.

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