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mercoledì, 17, Aprile, 2024
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CIA Savona, il rilancio delle filiere per un futuro radioso

Un anno difficile per tutto il 2020, caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus che ha inferto una forte battuta d’arresto a tutti i settori.

Tra i settori maggiormente colpiti, impossibile non pensare alle filiere del comparto agricolo ma CIA Savona, tramite le parole del presidente provinciale Mirco Mastroianni durante un’intervista per Terra di Liguria ha voluto dare uno sguardo fiducioso e ottimista verso il futuro.

“Sicuramente si è già detto tanto – ha specificato Mastroianni – pensando al nostro settore abbiamo affrontato una delle peggiori crisi della storia, ma abbiamo saputo reagire, abbiamo dimostrato resilienza e compattezza, a livello di associazione e sul piano della tenuta complessiva del tessuto imprenditoriale. Colgo l’occasione per ringraziare non solo i nostri associati, ma tutto il nostro personale impegnato nei vari uffici provinciali he ha saputo, in una fase di emergenza senza precedenti, erogare servizi e assistenza di massima efficienza e qualità”.

Per il 2021, però, Mastroianni invita tutti ad andare avanti con ancora più vigore, tenendo alto il livello di guardia in tema di sicurezza sanitaria ma cercando di arrivare a un rilancio di tutte le filiere agricole.

“Come CIA abbiamo sostenuto e lavorato per assicurare ristori adeguati, agevolazioni fiscali e contributive, abbiamo informato e divulgato tutte le opportunità messe a disposizione delle aziende e degli agricoltori. Ma è chiaro che non basta: auspichiamo un grande piano di riconversione ‘green’ attraverso l’attuazione concreta del Recovery Plan nel quale le nostre imprese possano e dovranno essere protagoniste; inoltre, sulla stessa linea di indirizzo del Next Generation EU, spingeremo per realizzare un processo di digitalizzazione e innovazione tecnologica delle nostre imprese, indispensabile per essere competitivi su tutti i mercati e per valorizzare e promuovere le nostre uniche eccellenze, vinicole e agroalimentari. A livello ligure e locale saranno fondamentali le risorse del Piano Sviluppo Rurale, con l’obiettivo di usufruire di tutti i fondi disponibili per i diversi settori. Su questo abbiamo già avuto un incontro con il nuovo assessore regionale Alessandro Piana e siamo pronti a una fattiva collaborazione”.

“L’agricoltura e le sue filiere – prosegue ancora il presidente – sono l’industria del futuro. Lo dico con speranza ma anche sulla base di dati e analisi di prospettiva: penso ai giovani agricoltori e al ritorno del comparto agricolo come obiettivo professionale e imprenditoriale, penso alle possibilità storiche del Recovery, insomma un quadro che porterà a un recupero di aree interne e rurali attraverso nuove infrastrutture. L’agroalimentare, le nostre produzioni d’eccellenza, il settore floricolo nel suo complesso, il comparto agrituristico e il turismo Green, senza contare la filiera agroforestale: siamo di fronte a un momento di svolta di portata storica che deve unire, portare a processi di integrazione aziendale, reti di impresa, sviluppo di sistemi condivisi per tutto un intero territorio, passaggi ormai strategici per il processo di innovazione, modernizzazione e internazionalizzazione”.

Un processo non senza difficoltà come specifica ancora Mastroianni spiegando che gli aspetti burocratici sono ancora troppo complessi e sarà necessario superare alcuni tecnicismi per delineare una effettiva semplificazione oramai indispensabile.

Servono, sempre secondo il presidente provinciale, strumenti per colmare le carenze territoriali che spesso mettono in difficoltà le imprese.

“E’ fondamentale – conclude – migliorare ancora sul fronte della formazione e dei necessari aggiornamenti per le categorie agricole affinché siano sempre al passo con i tempi. Altra criticità è la stessa comunicazione, per questo come CIA stiamo lavorando anche in questa direzione, sul piano interno ed esterno, serve un rapporto diretto e continuo con gli attori del mondo agricolo e le loro esigenze, così come in senso inverso il settore deve sdoganarsi da certe riluttanze e farsi avanti senza timori di sorta costruire un nuovo rapporto bidirezionale per cogliere tutte le opportunità e soprattutto giocare d’anticipo per essere competitivi. Abbiamo tutte le carte in regola per un futuro radioso e di crescita sostenibile”.

 

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