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mercoledì, 17, Aprile, 2024
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Con Olig+ la messa a punto delle strategie contro la mosca dell’olivo

Al via il progetto di Cooperazione “Olig+” acronimo di “Olivo in Liguria: innovazione nelle strategie, tecniche e metodologie produttive a basso impatto finalizzate all’incremento quanti-qualitativo della produzione”.
Il progetto, finanziato da Regione Liguria, ha come obiettivo migliorare, sia qualitativamente che quantitativamente, la produzione olivicola ligure, sia in contenuti di agricoltura integrata che di agricoltura biologica. Sviluppando e mettendo a punto strategie di difesa fitosanitaria innovative, in particolare contro la Bactrocera oleate, la mosca dell’olivo, la più temibile tra le tante avversità della coltura.
Con la revoca dei formulati insetticidi a base di dimetoato, occorre ripensare alle strategie di intervento per garantire un prodotto sempre sicuro, dal punto di vista alimentare, e allo stesso tempo attente alla qualità finale del prodotto.
Carlo Siffredi, presidente del Consorzio Tutela Olio DOP Riviera Ligure afferma: “Il forte impegno del Consorzio Tutela Olio DOP Riviera Ligure è quello di mettere a disposizione personale e mezzi, come l’oliveto sperimentale del Consorzio, per il monitoraggio della mosca dell’olivo e la misurazione dei risultati dei mezzi di difesa alla mosca attuati al fine di divulgare il più possibile queste conoscenze a tutti gli olivicoltori, autentici destinatari del progetto”.
Il progetto Olig+ ha come obiettivo il lavorare sulle alterazioni di più recente comparsa in oliveto, possibile conseguenza dei cambiamenti climatici, causa di cascola e di cambiamenti più o meno importanti sulla qualità finale dei frutti, contribuendo a migliore anche le tecniche di raccolta e di lavorazione in frantoio, a tutto vantaggio della qualità per il consumatore.
Alessandro Piana, vice presidente della Regione Liguria e Assessore con delega all’Agricoltura evidenzia: “Le azioni previste da questo progetto giungono in un momento strategicamente importante per il settore olivicolo, che deve disporre di strumenti adeguati per rispondere alle esigenze produttive degli operatori e alla sicurezza alimentare dei consumatori, nel rispetto dell’ambiente. L’adozione di nuove metodologie di monitoraggio e di intervento tramite modelli innovativi di gestione porteranno a residui di agrofarmaci ancor più irrisori e a una maggiore carica produttiva, andando ad incidere positivamente sull’intero iter di realizzazione del prodotto, che da sempre connota la Liguria nel mondo come indiscussa eccellenza”.
Il progetto “Olig+”, finanziato da Regione Liguria proprio con la Misura 16.01 “Aiuti per la costituzione e l’operatività dei gruppi operativi del P.E.I.” del PSR,  raggruppa, coordinati dal Capofila CeRSAA – Azienda Speciale della Camera di Commercio Riviere di Liguria -,  il Consorzio Tutela Olio DOP Riviera Ligure,  la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Cooperativa Olivicoltori Sestresi e la Società Cooperativa Agricola Le Riunite.
“P.E.I.” è un acronimo che, nei prossimi anni, vedremo sempre più intensamente utilizzato e declinato con varie sfumature dall’Unione Europea. I “Partenariati Europei per l’Innovazione”, per l’appunto “P.E.I.”, sono stati tra i primi, importanti, segnali che ha dato la politica agricola europea agli operatori di questo settore con il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020, per stimolare la collaborazione reciproca e con il settore della ricerca e della sperimentazione, per lo sviluppo di innovazioni nei diversi campi della produzione, della qualità e della sostenibilità.

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