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giovedì, 6, Ottobre, 2022
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Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio 2022: il 4 giugno la finalissima

Ci sono voluti quattro lunghi anni per sentire nuovamente dal vivo quell’inconfondibile profumo di basilico, che sotto i colpi di pestello si amalgama insieme agli altri ingredienti per dar vita a una delle salsa più famose al mondo: il pesto genovese. Nella giornata di sabato 4 giugno, dopo anni di stop causa pandemia, la finalissima del Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio 2022 torna in presenza a Palazzo Ducale di Genova, per la sua nona edizione. Ma senza dimenticare lo streaming, per coinvolgere comunque chi è lontano come nell’edizione digitale del 2021.

I 100 finalisti della nona edizione, post-pandemia, del campionato Mondiale di Pesto al Mortaio sono uomini al 69% e donne al 31% e hanno una età media di 52 anni. La più giovane è una studentessa genovese di 23 anni che per pochi giorni soffia la posizione ad un’altra studentessa, questa volta messicana, in Italia per frequentare la Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma di Parma. La concorrente più anziana è una genovese di 88 anni, seguita a distanza da un’altra genovese di 76.

Due sono le altre importanti novità di questa edizione: la presenza del RoboTwin dell’Istituto Italiano di Tecnologia che tenterà di imitare l’uomo nella produzione del pesto al mortaio e un incontro con la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) dal titolo Genova porta della cucina mediterranea verso l’Europa. Si parlerà delle prospettive della salsa verde – modello di sostenibilità e di moderna cultura alimentare – diventata la più gettonata nella comunicazione dei prodotti agro-alimentari Made in Italy. Per il resto, l’edizione numero nove si ripropone, come sempre: una grande gara e una grande festa della comunità ligure e non solo.

Oltre che dalla Liguria, i concorrenti provengono da 11 regioni: in primis la Lombardia e a seguire Piemonte e Valle d’Aosta, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Sardegna, Sicilia e Umbria. I rappresentanti stranieri sono 14. In questa edizione per nascita o residenza provengono da Cambogia, Camerun, Francia, Germania, Giappone, Guinea, Inghilterra, Lussemburgo, Messico, Moldavia, Olanda, Spagna e Stati Uniti.
Vengono da più lontano un concorrente giapponese da Tokyo e una ragazza messicana da Monterrey. Il concorrente più vicino abita in piazza Matteotti, a pochi metri da Palazzo Ducale.

L’evento novità del Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio 2022 è Io robot faccio il pesto al mortaio, organizzato con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che ha come protagonista RoboTwin alle prese, per la prima volta nella storia dell’umanità, con la preparazione del vero pesto alla genovese (sabato 4 mattina). RoboTwin è un robot dalle sembianze umanoidi, caratterizzato da un sistema di movimentazione composto da due braccia robotiche dotate di mani poliarticolate e muscoli artificiali che lo rendono in grado di interagire in maniera sicura ed efficace con il mondo e le persone.

“L’ultima edizione dal vivo del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio si era tenuta nel 2018 – racconta Roberto Panizza, Presidente dell’Associazione Culturale dei Palatifini e ideatore del Campionato – Nel 2021 abbiamo spostato il Campionato del 2020 solo in virtuale. Quest’anno invece si torna in presenza, torneremo a sentire il profumo di basilico e il suono dei pestelli che colpiscono i mortai. Da qualche giorno il Consorzio del Basilico Genovese sta facendo le selezioni insegnando ai bambini a pestare nel mortaio. Sono bambini dai 5 agli 8 anni, che parteciperanno al Campionato dei Bambini in apertura del Campionato Mondiale di Pesto. È un modo per insegnare loro un po’ di tradizione in maniera ludica. Il senso del Campionato è quello di difendere la nostra cultura di fronte a un pesto ormai globalizzato, diffuso in tutto il mondo. Con il Campionato vogliamo quindi ribadire il concetto che il pesto sia una salsa genovese e rappresenti l’orgoglio di una regione”.

“Durante il Campionato si terrà un evento importante curato dall’IIT, in cui un robot, di nome RobotWin, cercherà di imitare l’uomo – commenta Sergio Di Paolo, dell’Associazione Culturale dei Palatifini – Riuscirà però un robot a essere più bravo dell’uomo nella preparazione del pesto al mortaio?”.

 

Gli eventi collaterali da non perdere di questa nona edizione del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio saranno molti. A cominciare dal Campionato dei Bambini non competitivo cui partecipano in 30 seguiti da 9 giudici di poco più adulti. Il Piccolo Coro Lollipop con 15 coristi guidati dalla cantautrice Antonella Serà, direttrice della scuola di musica genovese “A.L.C.A.demia” interpreteranno l’Inno del Campionato Mondiale scritto dai Buio Pesto.

C’è poi il Pesto Party, che si terrà dalle ore 20 alle 22 circa, in cui i ristoranti di Genova Liguria Gourmet proporranno i loro piatti in degustazione. Sono previste premiazioni e l’accompagnamento del gruppo musicale dei Buio Pesto con tre brani dedicati al Campionato e ai suoi partecipanti. Da non perdere poi il Pesto Last Minute, un servizio di formazione e allenamento a chi lo richiederà, soprattutto previsto per concorrenti stranieri e neofiti, organizzato presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, Piazza De Ferrari venerdì 3 giugno dalle ore 15 alle ore 20.

Infine Un’ora nel Centro Storico, tra curiosità e botteghe, un itinerario turistico gratuito nei caruggi del Centro Storico Genovese, a cura di Confartigianato Liguria. Partenza prevista venerdì alle ore 17.15 da Palazzo Ducale.

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